Corso di arrampicata con guida alpina Settembre - Ottobre 2026
La Giovane Montagna di Venezia con la Guida Alpina Maurizio Venzo organizza 4 uscite in falesia dedicate all’arrampicata su roccia.
Domenica 13 settembre, Domenica 27 settembre, Domenica 11 ottobre, Domenica 25 ottobre.
Completeranno la proposta formativa lezioni teoriche di approfondimento in sede.
L’attività si rivolge a quanti desiderano migliorare le proprie capacità tecniche e approfondire l’utilizzo dei materiali di sicurezza e le principali manovre di corda; si rivolge inoltre anche a quanti vogliano provare ad arrampicare per la prima volta in sicurezza.
La scelta delle falesie sarà varia in modo da dare la possibilità agli iscritti di confrontarsi con roccia e stili di arrampicata diverse.
La tecnica di arrampicata e le manovre basilari di corda non sono capacità utili solo per gli arrampicatori, ma anche a coloro i quali desiderano affrontare con maggior sicurezza e consapevolezza itinerari alpinistici classici e vie ferrate. Il materiale minimo necessario per partecipare è: casco, imbrago e scarpette da arrampicata.
È possibile effettuare l'iscrizione rispondendo attraverso questa e-mail
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Il costo del corso è di € 140.00 che comprende l’onorario della guida e le spese di programmazione da versare con un bonifico alla Giovane Montagna di Venezia: IBAN della Giovane Montagna di Venezia:
IT40O0306902117100000011329 San Paolo.
Per informazioni: 3383402268
26. 20 set Altopiano Sette Comuni Asiago: Ortigara, Cima Portule (Carone - Tessaro)
Partenza: Piazzale Roma ore 6.30, Mestre – Hotel Russott (ex Ramada) ore 6.40.
Punto di partenza: Piazzale Rifugio Larici Val Formica – (SP 349 Camporovere - Val Formica - VI)
Equipaggiamento: Normale da escursionismo, bastoncini, scarponi, zaino, abbigliamento consono alla stagione.
Cartografia: Carta Tabacco 1:25000 Foglio 050 – Altopiano Sette Comuni - Asiago - Ortigara.
NOTE STORICHE DI GUERRA
Prima della Grande Guerra tutta la zona dell’Ortigara e di Campo Manderiolo rientrava all’interno dei confini del Regno d’Italia. Con la Strafexpedition nella primavera del ’16 tutte le difese italiane dislocate a Campo Manderiolo e in Val d’Assa furono travolte dalla grande offensiva degli Imperiali partita da Passo di Vezzena. La mossa tattica in questo settore aveva come obbiettivo primario la presa del Portule, considerato non a torto dagli imperiali la chiave dell’Altopiano. Neppure la cannoniera in caverna dell’artiglieria italiana che sparava da Bocchetta di Portule fu in grado di bloccare l’avanzata, cosicché tutta la zona dovette essere abbandonata dal Regio Esercito, lasciandola in mano agli attaccanti sino a fine conflitto. In seguito all’occupazione di questo settore da parte delle truppe austroungariche, la postazione della cannoniera italiana, fu ampliata e trasformata in un importante centro logistico di smistamento materiali. Vennero posizionati in caverna una stazione di teleferica e grandi serbatoi d’acqua; l’acqua veniva pompata in quota dalla sottostante Val Renzola.
Da qui partivano i rifornimenti destinati alle truppe della 6ª Div. A.U. (circa 25.000 soldati) impiegate nel settore dell’Ortigara di tutto quanto necessario alla guerra, ma soprattutto si risolveva il problema di dissetare uomini e animali da soma, in un luogo di guerra di natura carsica, privo di sorgenti.
ITINERARIO A – CIMA PORTULE
Dislivello e difficoltà: 700 m. circa – E/EE.
Tempo medio di percorso: ore 6 circa.
Splendido percorso di cresta con vista sul grande precipizio della Valsugana e sull’acrocoro dell’Ortigara con rientro ad anello. Il percorso, oltre all’aspetto paesaggistico, presenta anche un’importante rilevanza storica della Grande Guerra; sono infatti ancora visibili le testimonianze di quel periodo.
L’itinerario di salita, lungo la cresta ovest (sentiero n° 826), richiede buone capacità escursionistiche per il passaggio di alcuni tratti esposti; facile la discesa lungo la larga cresta sud che conduce alla Bocchetta di Portule.
Si parte dal piazzale del Rifugio Larici (1658 m.), risalendo il sentiero segnato n° 825 che in breve conduce a Bocchetta Larici (1876 m.). Da qui si piega verso destra seguendo il sentiero segnato n° 209 mantenendosi poco sotto la cresta, dove passa anche l’Alta Via degli Altipiani n° 11), sino a raggiungere Cima Larici (2033 m. – ore 1 circa). Rimanendo sempre sul crinale, si scende verso il Monte Erba (2031 m.) e poi ci si abbassa ancora sulla Forcella di Porta Renzola (1949 m. – ore ½ circa). Ora si sale per ripida cresta lungo la via normale del versante ovest (sentiero segnato n° 826) sino all’anticima di Punta Kempel (2295 m.) ed in pochi muniti si raggiunge la quota massima di Cima Portule (2308 m. – ore 1¼ circa – ore 3 circa dalla partenza). Dalla cima si gode della magnifica veduta a 360° sui gruppi dell’Ortigara-Cima XII, Lagorai, Cime di Rava, Cima d’Asta, Pale di S. Martino, Vette Feltrine, Massiccio del Grappa, Altopiano di Asiago, Piccole Dolomiti, Monti di Folgaria, Vigolana, Bondone, Carè Alto, Presanella, Dolomiti di Brenta, Ortles, Alpi Venoste, Alpi Passirie.
Per la discesa si continua a seguire il sentiero n° 826 per larga e facile cresta sud che conduce alla Bocchetta di Portule (1937 m. – ore 1 cica); consigliata la visita all’ex cannoniera in caverna e dintorni. Si prosegue lungo la carrareccia militare lungo il sentiero n° 826 che, con lungo traversone sotto la bastionata di Cima Portule, conduce alla Malga Larici di Sotto (1625 m. – ore 1¼ circa). In breve, risalendo senza percorso obbligato i prati di Malga Larici direzione nord-ovest oppure per strada asfaltata, si ritorna al punto di partenza presso il Rifugio Larici (ore 2½ - 3 dalla cima).
ITINERARIO B – BOCCHETTA DI PORTULE
Dislivello e difficoltà: 300 m. circa – E.
Tempo medio di percorso: ore 4 circa
Percorso facile, su larga strada militare. Si parte dal piazzale del Rifugio Larici (1658 m.), subito dietro al rifugio e per sentierino non segnato ma evidente, tenendo la direzione sud-est, si raggiunge in breve Malga Larici di Sotto in circa 15 minuti (1625 m.). Da qui si segue l’evidente strada carreggiabile (sentiero n° 826) che in salita, facendo prima una larga curva, poi passando sotto il versante ovest di Cima Portule, conduce alla Bocchetta di Portule (1937 m. – ore 2 circa dalla partenza - visita all’ex cannoniera in caverna). Il rientro avviene per la medesima strada dell’andata sino al parcheggio del Rifugio Larici (ore 2 circa).
Eventualmente, dalla Bocchetta di Portule, si può raggiungere Cima Portule percorrendo la facile cresta sud sul sentiero n° 826 (ore 1½ di salita – ore 1¼ circa di discesa).
29.10.2023 - Gita di chiusura - Monte Cengio
Ieri 29 ottobre 2023 si è svolta la gita di chiusura dell'anno associativo con la tradizionale "marronata" con un itinerario storico della Grande Guerra lungo il Sentiero Granatieri. Il tempo, poco clemente, non ha impedito lo svolgersi dell'escursione attraverso gallerie e trincee. Di seguito qualche sequenza:



01.10.2023 Traversata da Rifugio Ospitale a Passo Tre Croci
Ecco alcune foto della traversata da Rifugio Ospitale a Passo Tre Croci, attraverso la Val Padeon raggiungendo le forcelle Zumeles e Son Forca:
Vista da forcella Zumeles

Il gruppo a Forcella Zumeles

Il gruppo intero nella Val Padeon
09.10.2022 - Valle Fraselle



31.10.2022 - Marronata Travesio




Notiziario secondo quadrimestre 2022
E' stato pubblicato il notiziario del secondo quadrimestre 2022 !
10 Anni di Vita Associativa
In occasione del Settantesimo anniversario della fondazione della Sezione di Venezia, pubblichiamo il libro fotografico "10 Anni di Vita Associativa" che illustra alcuni dei momenti più belli della nostra Sezione negli ultimi 10 anno (2006 - 2016).
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