29. 18 ott Pale di San Martino: Vallata di Primiero e Vanoi, Cima Bedolé (Querini - Piasentini A.)
Partenza: Piazzale Roma ore 6.30, Mestre – Hotel Russott (ex Ramada) ore 6.40.
Punti di partenza: Mellame (504 m.), frazione di Arsiè (BL) per l’itinerario A; Col Perer (1026 m.), frazione di Arsiè (BL) per l’itinerario B.
Equipaggiamento: Normale da escursionismo, bastoncini, scarponi, zaino, abbigliamento consono alla stagione.
Cartografia: Carta Tabacco 1:25000 Foglio 051 - Massiccio del Grappa – Bassano – Feltre.
NOTE STORICHE
Il Forte Leone (noto anche come Forte di Cima Campo) è un’importante fortezza militare italiana costruita tra il 1906 e il 1912. Si trova a quota 1512 metri d’altitudine a Cima Campo, nel territorio comunale di Arsiè (Belluno).
Ecco i punti salienti della sua storia e struttura:
• Scopo strategico: Faceva parte dello sbarramento Brenta-Cismon per difendere i vecchi confini del Regno d’Italia dall’Impero Austro-Ungarico. Presidiava gli accessi della Valsugana e del Primiero.
• Architettura e Armamento: Progettato su canoni moderni di inizio Novecento, era la fortificazione permanente più potente della zona. Disponeva di 6 cannoni da 149 mm. in cupole corazzate girevoli, oltre a diverse postazioni di mitragliatrici e un osservatorio.
• Ruolo nella Grande Guerra: Nonostante la sua potenza, non prese mai parte attiva a scontri a fuoco diretti all’inizio del conflitto poiché si trovava lontano dalla linea del fronte.
• L’occupazione e il declino: L’11 novembre 1917, durante la drammatica ritirata di Caporetto, il forte ormai disarmato fu teatro di una strenua resistenza da parte degli Alpini del Battaglione Monte Pavione, che riuscirono a rallentare l’avanzata austriaca prima che il forte venisse occupato dal nemico. Fu parzialmente distrutto dagli austro-ungarici in ritirata nel 1918 e definitivamente smantellato durante il fascismo.
Oggi la struttura è stata parzialmente restaurata e recuperata dal Comune di Arsiè; è una meta frequentata da escursionisti ed è parzialmente visitabile, offrendo una vista panoramica sulla Valsugana e sul Massiccio del Grappa.
ITINERARIO A: MELLAME - CIMA CAMPO – FORTE LEONE
Dislivello: 1100 m. circa di salita, 500 m. circa di discesa.
Tempo medio di percorso: ore 5½ circa.
Si parte dal parcheggio della chiesa di Mellame, si attraversa la strada comunale e si prende subito la Via Col Perer, che termina incrociando di nuovo la strada comunale.
Subito sulla sinistra c’è una croce in legno e accanto un segnavia bianco e celeste che indica l’inizio del sentiero denominato “Val de Nape”, che ci condurrà a Forte Leone.
Ora il sentiero sale e si inerpica all’interno del bosco selvaggio di latifoglie alternando degli attraversamenti di piccoli canali detritici fino a giungere ad un leggero tratto pianeggiante che conduce ad incrociare una strada forestale.
Di qui verrebbe normale proseguire diritto, invece sulla sinistra appare la solita indicazione bianca e celeste per cui si gira a sinistra e si inizia una salita dolce con vari tornanti che ci porterà a quota 1300 m.
Qui il bosco comincia a diradarsi e sulla sinistra si ammira il massiccio del Grappa in tutta la sua lunghezza; si prosegue sulla forestale e sulla sinistra prima di una grande casera appare il solito cartello bianco e celeste che ci invita a prendere la sinistra e risalire un ripido prativo, immettendosi su un sentiero che corre lungo la costa del Col dei Barc.
Raggiunto il punto più alto, il sentiero spiana e sulla sinistra appaiono le mura poderose di Forte Leone; circumnavigandolo nella parte bassa si giunge a Cima Campo dalla quale si gode una magnifica vista a 360° delle Vette Feltrine, Pale di San Martino, Cima d’Asta con il Gruppo dei Lagorai, Massiccio del Monte Grappa, Altopiano d’Asiago e Altopiano Tesino.
Discendiamo di pochi metri ed incontriamo la Malga Agriturismo Cima Campo, purtroppo chiusa in questo giorno. Eventuale punto di ristoro aperto è Casera Celado sulla via di ritorno, che avverrà per lo stesso percorso dell’itinerario B.
ITINERARIO B: COL PERER - CIMA CAMPO – FORTE LEONE
Dislivello: 500 m. circa di salita e discesa.
Tempo medio di percorso: ore 4 - 4½ circa.
Si sale da Col Perer (1026 m.) lasciando la chiesetta sulla destra; poco dopo la strada diventa una ripida mulattiera e in una decina di minuti si sbuca una prima volta sulla strada.
La prosecuzione è evidente: basta attraversare l’asfalto per trovarsela di fronte, ma non c’è nemmeno una segnalazione. Il percorso prosegue nel fitto bosco fino a uscire all’aperto poco sotto Col Mangà, dove sorge Casera Celado, raggiungibile con una brevissima deviazione.
Il panorama è incantevole: Lagorai, Cima d’Asta, Vette Feltrine. Da qui in poi si segue la strada fino alla cima. In breve si arriva al bivio dove si abbandona l’asfalto e si percorre la strada bianca finale.
Oltre ai cartelli relativi a Malga Cima di Campo, si trova una interessante tabella che narra tutta la storia del Forte Leone. Pochi metri più avanti sorge La Casermetta, un rifugio alpino in cui è possibile pernottare e visitare su prenotazione.
La strada si snoda comoda e tranquilla, in lieve pendenza, compie alcuni tornanti e, purtroppo, da qualche anno la visita al forte non è più possibile: degli eloquenti cartelli indicano pericolo di crollo e il perimetro è completamente recintato.
In breve, si giunge a Forte Leone e poco sotto a Malga Cima Campo, molto frequentata in estate, ma oggi chiusa. Come si può notare, le diciture “Cima Campo” e “Cima di Campo” si alternano senza problemi.
Si ritorna a Col Perer per lo stesso percorso d’andata, con possibilità di ristoro a Casera Celado.
29.10.2023 - Gita di chiusura - Monte Cengio
Ieri 29 ottobre 2023 si è svolta la gita di chiusura dell'anno associativo con la tradizionale "marronata" con un itinerario storico della Grande Guerra lungo il Sentiero Granatieri. Il tempo, poco clemente, non ha impedito lo svolgersi dell'escursione attraverso gallerie e trincee. Di seguito qualche sequenza:



01.10.2023 Traversata da Rifugio Ospitale a Passo Tre Croci
Ecco alcune foto della traversata da Rifugio Ospitale a Passo Tre Croci, attraverso la Val Padeon raggiungendo le forcelle Zumeles e Son Forca:
Vista da forcella Zumeles

Il gruppo a Forcella Zumeles

Il gruppo intero nella Val Padeon
31.10.2022 - Marronata Travesio




Notiziario secondo quadrimestre 2022
E' stato pubblicato il notiziario del secondo quadrimestre 2022 !
10 Anni di Vita Associativa
In occasione del Settantesimo anniversario della fondazione della Sezione di Venezia, pubblichiamo il libro fotografico "10 Anni di Vita Associativa" che illustra alcuni dei momenti più belli della nostra Sezione negli ultimi 10 anno (2006 - 2016).
La versione Web è scaricabile cliccando sull'immagine di seguito.
09.10.2022 - Valle Fraselle



La sezione di Venezia compie 70 anni

Non sembrano essere già trascorsi dieci anni da quando la Sezione ha ricordato il proprio sessantesimo di fondazione. È ancora viva infatti nel ricordo di tutti la memoria della Messa celebrata da don Gastone a Norcen di Pedavena, nei luoghi della prima gita della neonata Sezione, dell’assemblea dei delegati alla Scuola Grande di S. Teodoro, dell’incontro in S. Marco col Patriarca Scola e della serata nella Sala capitolare della Scuola Grande di S. Rocco, con la presentazione del volume Storia e identità e il concerto del coro Marmolada.

